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Nelle case del nostro Friuli il presepe viene
allestito da tempi remoti. Questa tradizione è molto radicata, soprattutto
nelle famiglie di Gonars dove, da parecchi anni, accanto ai presepi dei bambini,
vengono allestite anche opere di adulti, che sono il frutto di un lavoro
intenso.
Era il 1963 quando don Bruno Buzzolini, un giovane cappellano affiancato dal
parroco don Estelino Colombaro, apprezzando questa tradizione, propose di
allestire la rappresentazione sacra nella chiesa parrocchiale. Passare da un
piccolo presepe fatto in casa ad uno molto più grande fatto in chiesa era molto
difficile: cambiavano il metodo di lavoro e i materiali ed anche un
semplice confronto di idee non era cosa semplice.
Nonostante le difficoltà iniziali, nel 1965 si realizzò il primo presepe di
Gonars. Esso venne realizzato anche l'anno successivo, ma nel 1967 don Bruno
venne trasferito in un'altra parrocchia ed il progetto si arenò.
Per diverso tempo no sene fece nulla, ma nel 1973 un gruppo di persone che aveva
aiutato il cappellano nelle precedenti esperienze, decise di riproporre il
presepe in chiesa; grazie al consenso di don Estelino, la tradizione è stata
ripresa e continua tuttora. Soltanto alcuni anni dopo, questo gruppo prese il
nome di "Amis dal Presepio".
Negli anni successivi, il presepe venne allestito in chiesa in uno spazio
adibito a battistero. Con il passare degli anni la qualità e la bellezza del
presepe crebbero sempre più, ma la sua realizzazione diventava sempre più
difficoltosa: la collocazione nell'area del battistero era insoddisfacente per
il notevole limite di spazio e di visibilità. Inoltre, la maggior parte del
lavoro doveva essere fatto nel garage della chiesa e tutto veniva traspotato al
piano superiore, attrezzi da lavoro compresi. Nel 1992 il parroco lasciò a
disposizione una grande sala nella cripta e, grazie all'entrata di forze giovani
nel gruppo, si poté dare libero sfogo alla fantasia e alla creatività.
Fin dagli inizi, il presepe di Gonars ha avuto due caratteristiche che lo hanno
contraddistinto. La prima peculiarità è di tipo costruttivo: ogni presepe è
stato realizzato secondo le rigorose regole della prospettiva e con
un'attenzione maniacale ai particolari, in maniera tale da dare l'illusione di
un'area molto ampia e, soprattutto, profonda. La seconda peculiarità riguarda i
contenuti: si è sempre cercato di ambientare la natività non in luoghi sacri,
ma in realtà più familiari e più vicine come, ad esempio, scorci di zone
rurali e contadine e momenti della tradizione friulana.
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