Due tra gli esempi più originali del lavoro di questi anni sono il presepe del 1994, in cui è stata ricostruita Palmanova vista da porta Aquileia ed il presepe del1996, ambientato nei canali e nelle calli veneziane con il Bambin Gesù adagiato su una barca che veniva cullato dal tremolio dell'acqua.
Sicuramente le opere realizzate negli ultimi cinque anni dal gruppo "Amis dal Presepio" rappresentano il punto più alto della produzione sia in termini di qualità, sia di contenuti.
Nel 2000 la Natività è stata ambientata in un borgo rurale bagnato da una roggia.
Da un lato della roggia era stato costruito un mulino, dall’altro una latteria, simile a quella che c’era a Gonars parecchi anni prima, mentre nel centro della scena c’era una piazza con la vecchia chiesa di Gonars (demolita alla fine degli anni ’60).
Il successo riscosso da questo presepe fu tale che l’anno successivo si decise di ricostruire interamente quella che era la piazza di Gonars negli anni ’20. Così nel 2001 venne ricostruita la chiesa vecchia, il vecchio municipio, la casa canonica e l’asilo e tutta una serie di edifici che al tempo riempivano via San Rocco (oggi via Roma) quali :la macelleria, la pesa pubblica, il negozio di vini coloniali ed uno dei portici più caratteristici accoglieva la sacra famiglia.
Nel 2002 venne riproposto lo stesso scorcio ambientato dieci anni più tardi negli anni ’30: al tempo, la comunità di Gonars aveva deciso di costruire un campanile nuovo per sostituire quello vecchio non più agibile. La parte sinistra del presepe era occupata da un cantiere per la costruzione del campanile di cui si può intravederne solamente la base tra le armature di legno, mentre al centro un gruppo di bambini usciva dalle stanze del municipio che al tempo venivano usate come aule. Nel lavoro degli ultimi anni è importante notare la fedele opera di ricostruzione storica del paese di Gonars fatta in base a fotografie e documenti dell’epoca.

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